Bando FESR 1/2026: fino al 45% di agevolazioni per chi investe in laboratori e R&D in Trentino
Aprile 2026

Se stai pensando di realizzare un laboratorio, un impianto pilota o un'infrastruttura di sperimentazione in Trentino, c'è un bando aperto che ti riguarda.

La Provincia autonoma di Trento ha appena pubblicato l'Avviso FESR n. 1/2026, con una dotazione di tre milioni di euro e agevolazioni che arrivano fino al 45% dell'investimento.

Cosa finanzia il nuovo Avviso FESR del Trentino

L'Avviso sostiene la costruzione di nuove infrastrutture private di prova e sperimentazione sul territorio trentino. In pratica: spazi e attrezzature dove testare soluzioni innovative, sviluppare prototipi, collaudare tecnologie e fare ricerca industriale. Le infrastrutture devono essere aperte a più utenti e concesse in modo trasparente e non discriminatorio.

L'obiettivo è rafforzare il legame tra imprese e mondo della ricerca, un tema su cui il Trentino sta investendo in modo sistematico, dalla Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) ai nuovi hub per le Life Sciences. 

Chi può accedere

Possono presentare domanda micro, piccole, medie e grandi imprese, anche di nuova costituzione, che abbiano un'unità operativa in provincia di Trento o che si impegnino ad aprirne una. Non ci sono limiti di settore: il bando è trasversale.

Come funziona

Le domande si presentano esclusivamente online, tramite la piattaforma telematica della Provincia, con accesso SPID o CIE. La finestra è aperta dal 15 aprile 2026. La selezione è a graduatoria: non conta l'ordine di arrivo, ma la qualità del progetto.

Il contesto: perché il Trentino investe in R&D

Il bando FESR 1/2026 rientra nel Programma FESR 2021-2027 dell'Unione Europea, all'interno della priorità "Trentino competitivo" — che punta a sviluppare le capacità di ricerca e innovazione e a introdurre tecnologie avanzate. Non è un'iniziativa isolata: si somma al Protocollo Sviluppo Trentino (finanziamenti agevolati per PMI, aperto fino al 29 maggio), al programma Proof of Concept di UniTrento e FBK, e al nuovo catalogo servizi di Trentino Sviluppo.

Il Trentino è al primo posto in Italia per tasso di innovazione secondo l'indice RIS della Commissione Europea. Con circa 5.000 addetti nella ricerca e 350 milioni di euro di spesa annua in R&D, il territorio ha le basi. Bandi come questo servono a fare il passo successivo: trasformare la ricerca in infrastrutture che le imprese possono usare.

Vuoi approfondire l'Avviso FESR 1/2026 o verificare se il tuo progetto è ammissibile? Visita la pagina ufficiale


Cos’è il FESR e cosa finanziano i bandi in Trentino

Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) è uno dei principali strumenti finanziari dell’Unione Europea per sostenere la crescita economica dei territori. In Trentino viene gestito dalla Provincia autonoma di Trento attraverso programmi pluriennali che cofinanziano investimenti in innovazione, ricerca, sostenibilità e competitività delle imprese.

I bandi FESR sono gli strumenti operativi con cui queste risorse vengono assegnate. In pratica, finanziano progetti presentati da imprese e altri soggetti economici, coprendo una quota dell’investimento, spesso a fondo perduto, su interventi come:

  • sviluppo di attività di ricerca e sviluppo;
  • realizzazione di infrastrutture tecnologiche;
  • digitalizzazione e innovazione dei processi;
  • transizione verso modelli sostenibili.

Nel caso del Trentino, i bandi FESR si inseriscono in una strategia più ampia — la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) — che individua i settori prioritari su cui concentrare gli investimenti pubblici per aumentare la competitività del territorio.